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L’aspetto digital del Salone del Mobile #mdw2015

I protagonisti del design, ma anche le grandi aziende fashion e del lusso da anni impegnate nel settore dell’arredo e dei complementi, tornano al consueto appuntamento di aprile a Milano: il Salone del Mobile.

 Il canonico FuoriSalone accompagnerà il tutto con una esposizione complementare distribuita tra le strade di Milano per un’edizione costellata di eventi, incontri, serate e documentata sotto ogni aspetto sui social media: una trasformazione che ogni primavera interessa Milano, avvicinandola alle grandi capitali europee.

Interessante, dal nostro punto di vista, risultano l’accostamento di queste edizione, in maniera più netta della tecnologia al design, dove si fondano nuove idee, nuovi modi di intendere la casa, nuove soluzioni per il risparmio e la gestione.

Partiamo per esempio dall’ App progettata appositamente per poter visitare con maggior semplicità il Salone del Mobile 2015 (download da App Store, solo per terminali iOS quali iPhone o iPad) che consente di trovare espositori («divisi per manifestazione, padiglione e categoria»), posizione degli stand, planimetrie della fiera, eventi e altre informazioni fondamentali per la miglior esperienza possibile.

Il digital signage è un aspetto importante del retail management e della customer experience ed  è stata usata dai  tanti visitatori e buyer  nazionali e non.  Inoltre l’aspetto digital è stato fortemente enfatizzato per veicolare informazioni aggiuntive e attrarre i visitatori attraverso filmati e animazioni trasmessi da videowall installati all’interno e all’esterno dello stand. Proprio come nei punti vendita veri e propri.

A confluire nel progetto multimediale sono ben 64 aziende del nostro paese, che in questo modo svelano al mondo intero ciò che si cela dietro ad ogni singolo oggetto di arredo e design, quali sono i segreti dell’unicità che caratterizza la produzione “made in Italy”, curata fin nei minimi dettagli e continuamente capace di innovarsi, fondendo il rispetto per la tradizione all’integrazione delle soluzioni hi-tech.

L'evento ha portato  in città di oltre 200 mila visitatori segue le novità annunciate per individuare gli indizi della casa del futuro, quella disegnata dall'innovazione di oggi e dalle pulsioni che il mercato sta esprimendo in termini di tecnologia, multimedialità, design e intelligenza del rapporto tra uomo e macchina. Importanti pulsioni stanno infatti premendo su questo ambito: l’incedere della domotica, la necessità di nuovi stili di vita maggiormente sostenibili, le opportunità offerte dai nuovi elettrodomestici e dai nuovi strumenti multimediali, nonché nuove linee di design ispirate proprio al cambiamento delle esigenze, stanno modificando l’orizzonte della casa e con essa tutto quel che contiene.

 

Il Salone del Mobile di Milano è dunque una occasione unica per fotografare quanto sta succedendo: il meglio dei produttori del comparto portano tra i padiglioni le novità che stanno per sbarcare sul mercato, offrendo così una cartina di tornasole su quello che è un settore destinato a veder radicalmente cambiati molti dei paradigmi attorno ai quali ha disegnato il proprio perimetro negli ultimi decenni.

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Le 5C di una Social Media Strategy di successo

Il marketing è pieno di lettere e numeri: 4P, 4S, 4V non sono semplici codici ma vere e proprie linee guida per il successo di una strategia. Mentre le quattro P stanno per: “product, price, place, promotion”, le quattro S significano: “speed, service, satisfaction, sincerity”, e ultime ma non ultime le V: “variation, versatility, value, vibration”. E per la social media strategy? Quali sono le regole più utili da tenere a mente?

 Vi presentiamo quella delle 5C, i cinque requisiti che una social media strategy deve avere per risultare di successo.

Contenuto

Uno degli aspetti di cui abbiamo già parlato è proprio il contenuto. Si parla molto di quanto le aziende debbano stare attente all’ immagine che si trasmette al cliente, e senza un contenuto originale ed accattivante non esiste nessuna strategia.

Consistenza

In inglese consistency, la seconda C della serie indica il bisogno di essere sempre connessi con il pubblico target. È inutile avere un contenuto che registrerebbe un picco di condivisioni che non rientra nel target a cui il nostro cliente vuole arrivare.

Inoltre parlando di social media strategy, significa essere coerenti con la comunicazione, ovvero organizzandola in una visione d’insieme sui diversi canali, tenendo conto delle continue innovazioni.

Conversazione

La comunicazione social non è unidirezionale. Bisogna costantemente cercare la conversazione con il proprio pubblico di riferimento: coinvolgere sempre chi ascolta o legge.

Customer Service

Direttamente correlato al punto precedente, la C della customer service, indica il bisogno non solo di conversare, ma di prendersi materialmente cura del proprio consumatore.

Ottimi esempi in questo senso vengono dati su Twitter da molti brand che interagiscono con il consumatore, dando servizi aggiuntivi sui social, rispondendo direttamente alle domande, facendo sentire il consumatore parte di un qualcosa.

Questo conferma alcuni studi che sostengono che addirittura oltre il 70% degli utenti cerchino su Twitter una risposta ai loro problemi con le aziende, anziché rivolgersi ai numeri verdi.

Crisis Management

Ultima ma certo non per importanza, la C del crisis management. Nessuna strategia è lungimirante se non portata avanti davanti ad un ostacolo o a degli intoppi nel piano strategico.

Mcm Group grazie alle propria esperienza nel social media marketing  sa come costruire ottimi piani editoriali, fornire un ottimo servizio di social care, ottimizzare tecniche e sforzi di un team che fa della della social media strategy il proprio must.

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Human Resources e Social media?

Monday, 09 February 2015 00:00
Human Resources e Social media?

ll primo beneficio è senz’altro economico: nel 77% dei casi le imprese hanno registrato costi di recruiting inferiori.

Investimenti e formazione professionale sono le parole chiave per migliorare la capacità di attrarre e trattenere talenti.

Tra gli strumenti social più comunemente utilizzati spiccano Facebook e Linkedin impiegati principalmente a supporto dei processi di ricerca e selezione dei candidati. La trasformazione dei servizi HR in chiave2.0 coinvolge in misura maggiore le imprese di più grandi dimensioni, oltre 250 dipendenti, che oltre  a percepire maggiormente i vantaggi derivanti dall'utilizzo dei social, dispongo internamente delle risorse e competenze specialistiche.

L’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano ha realizzato  una survey presso 106 direttori HR, per la maggior parte di medio-grandi aziende e i risultati sono interessanti:

15% del campione fa un uso sistematico dei social network


46% lo utilizza sporadicamente per la ricerca di determinati profili


24% dichiara un elevato interesse a sperimentare questi strumenti

L’Area Risorse Umane ha sempre maggiore necessità di attività SEO per aumentare la visibilità del processo di selezione e migliorare la comunicazione con l’esterno.

Per migliorare l’employer branding, la Direzione del Personale può fare numerose attività semplici ed efficaci come:

l’esposizione nel sito aziendale delle politiche del personale;

la pubblicazione delle attività di sviluppo e formazione delle risorse umane.

Se a questa azione di trasparenza sulle Politiche aziendali, si aggiunge l’utilizzo delle tecniche di SEO "Search Engine Optimization", è possibile ottenere rapidamente risultati apprezzabili in termini di visibilità:

a) miglior posizionamento della sezione “lavora con noi” all’interno del web in generale;

b) miglioramento dell’immagine aziendale e aumento dell’efficacia delle attività di ricerca e selezione (employer branding);

c) miglioramento della "Web Reputation" 

MCM Group in particolare punta a sfruttare al massimo le possibilità offerte dal web e a ridurre drasticamente i costi della ricerca e selezione legati alla pubblicazione degli annunci.

 

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