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Items filtered by date: April 2015
Thursday, 30 April 2015 00:00
Il potere divino della tv: l’immortalità

La tv ha condizionato le nostre esistenze e stili di vita, il modo in cui siamo informati e divertiti, ha influenzato il mondo della politica e, attraverso l’advertising, il sistema economico. Chiaramente entro i prossimi vent’anni l’internet tv sostituirà quella tradizionale.

Il  motivo principale del successo di questo tipo di tecnologia  è la comodità di scegliere il contenuto che si vuole guardare nel momento in cui se ne ha bisogno.  L’offerta di contenuti è sempre più vasta e diversificata. Inoltre i supporti per guardare video online sono sempre di più: tablet, smartphone, computer..

 Di recente anche  la piattaforma per la condivisione video Youtube ha preso il posto della tv nelle abitudini dei consumatori. Youtube non ha solo preso il posto della tv, è uno strumento nuovo a cui dobbiamo pensare come tale; youtube ha raggiunto un miliardo di utenti e le sue previsioni di crescita sono molto positive. “Il segreto è che Youtube permette un uso attivo e dinamico della tv, non solo a una direzione come la tv tradizionale”.

La relazione storica tra televisione e internet non è quella del prima e del dopo. Internet è la versione informatica di relazioni molto tradizionali tra le persone, le istituzioni, le comunità. La televisione sembra resistere alla sostituzione  meglio di ogni altro elemento del sistema mediatico del secolo scorso.

La televisione non è stata molto diversa per i lunghi sessant’anni della sua storia. All’inizio si è inserita nel pensiero convenzionale che aiutava a decodificare i suoi messaggi. Poi, con la sua commercializzazione, ha costruito la nuova convenzione, contribuendo a modificare e manipolare il pensiero collettivo in modo enorme.

Internet invece , sin dagli inizi della sua comparsa, ha recuperato l’autonomia della società dalle influenze della televisione; ha riabilitato le persone a connettersi e riconoscersi indipendentemente dalla fiction televisive, cerando uno spazio totalmente nuovo e indipendente per la comunicazione.

E poi, naturalmente, c’è la pubblicità. Le nuove soluzioni adv sono necessarie e in aumento continuo. Nel frattempo, Google sta sperimentando spot televisivi personalizzati, basati sulla storia delle visualizzazioni di una persona e sui momenti temporali in cui guarda un dato contenuto.

Ma solo l’innovazione e il tempo diranno quali forme e contenuti pubblicitari sono destinati a rimanere. Ben presto, però, nuove caratteristiche dominanti si affermeranno. Le ere di rapido avanzamento durano solo fino a quando il mercato è in grado di sopportare frammentazione e sconvolgimento. Le incognite sono numerosissime, ma tre cose sono certe: i consumatori esigono l’accesso a contenuti di valore; i brand vogliono raggiungere alti livelli di engagement con i propri consumatori. E la televisione, senza alcun dubbio, è pronta ad evolversi per sopravvivere.

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Friday, 24 April 2015 00:00
Video seo e brand reputation: sinergia della stessa medaglia

Il 2015 è senza dubbio l’anno del video marketing. Le strategie per il successo di un business sembrano ormai dover passare dalla creazione di video virali che possano aiutare le aziende a presentarsi e a fare breccia nel cuore degli utenti. Utilizzare un video come contenuto da condividere sul proprio sito web o su uno dei siti di video sharing, fra cui il più popolare è senz’altro YouTube, ha sia una valenza dal punto di vista della brand reputation che una valenza SEO. E' per questo che le imprese hanno bisogno di implementare strategie di marketing  SEO per i contenuti video.

Un buon contenuto video è infatti potenzialmente virale, può essere cioè condiviso dagli utenti portando in giro per il web l’immagine e il nome della tua azienda. Non esiste una formula definitiva per la creazione di un video virale, in quanto sono molte le variabili in gioco, ma gli steps che l’azienda deve rispettare per arrivare ad una strategia di programmatic advertising vincente sono i seguenti:

1)      Posizione video

La scelta più ovvia per l'hosting è YouTube. YouTube è il più popolare servizio di video hosting, e in realtà è considerato il secondo motore di ricerca al mondo dopo Google .

2)      Scelta delle parole chiave

Le parole chiave scelte sono molto importanti. Così come con qualsiasi strategia SEO, ci sono alcuni posti in cui è importante fare scelte programmate. Il primo è il nome e la meta descrizione che diamo al video. Inoltre un titolo accattivante è un plus (nel caso di YouTube ci riferiamo al campo del titolo durante il caricamento di un video).

3)      Commenti e condivisione sociale

E' importante fornire agli utenti la possibilità di commentare i video e di dare loro un modo semplice per condividere il video con le loro connessioni sui social network.

4)      Trascrizioni

Fornire una trascrizione insieme ai video aiuta i motori di ricerca a capire esattamente di che cosa stiamo parlando. Dal momento che sarebbe molto difficile, se non impossibile, per i motori di ricerca di visualizzare e interpretare tutto il contenuto di ogni video, le  trascrizioni  aiutano a coinvolgere  altri termini che non sono specificamente mirati all'interno del titolo o nome del file.

5)      Video XML Sitemap

I video XML Sitemaps sono molto importanti per aiutare i tuoi contenuti video in quanto danno ai motori di ricerca un elenco definitivo di tutti i contenuti video caricati sul tuo sito. Il formato in cui vengono salvati i contenuti dà ai motori di ricerca una serie di informazioni necessarie per un’ottima e adeguata indicizzazione.

6)      GeoTagging e unione YouTube con Google

L’installazione di GeoTagging  permette di inserire la latitudine e la longitudine in cui è stato girato il video. Questo aiuterà a localizzare il video e a raggiungere gli utenti in determinate zone. Inoltre, collegando il canale YouTube con Google , si può facilmente condividere e gestire i messaggi di video con i contatti.

Infine, ricordiamo che non bisogna mai trascurare l’analisi: una strategia di programmatic advertising “robusta” non è fatta solo di contenuti, ma anche di risultati. Valutare, con cadenza settimanale, l’andamento delle vendite e compararle con gli accessi ai canali digital aiuta a comprendere se la direzione intrapresa è quella corretta.

MCM dispone di un approfondito “know how” dei media off line ed è in grado di anticipare, valutare e misurare i risultati delle attività di marketing e comunicazione. Il servizio di analisi oltre che riguardare le tecniche avanzate di modelli per previsioni economiche comprende l’ottimizzazione di strategie di marketing e media.

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Friday, 17 April 2015 00:00
L’aspetto digital del Salone del Mobile #mdw2015

I protagonisti del design, ma anche le grandi aziende fashion e del lusso da anni impegnate nel settore dell’arredo e dei complementi, tornano al consueto appuntamento di aprile a Milano: il Salone del Mobile.

 Il canonico FuoriSalone accompagnerà il tutto con una esposizione complementare distribuita tra le strade di Milano per un’edizione costellata di eventi, incontri, serate e documentata sotto ogni aspetto sui social media: una trasformazione che ogni primavera interessa Milano, avvicinandola alle grandi capitali europee.

Interessante, dal nostro punto di vista, risultano l’accostamento di queste edizione, in maniera più netta della tecnologia al design, dove si fondano nuove idee, nuovi modi di intendere la casa, nuove soluzioni per il risparmio e la gestione.

Partiamo per esempio dall’ App progettata appositamente per poter visitare con maggior semplicità il Salone del Mobile 2015 (download da App Store, solo per terminali iOS quali iPhone o iPad) che consente di trovare espositori («divisi per manifestazione, padiglione e categoria»), posizione degli stand, planimetrie della fiera, eventi e altre informazioni fondamentali per la miglior esperienza possibile.

Il digital signage è un aspetto importante del retail management e della customer experience ed  è stata usata dai  tanti visitatori e buyer  nazionali e non.  Inoltre l’aspetto digital è stato fortemente enfatizzato per veicolare informazioni aggiuntive e attrarre i visitatori attraverso filmati e animazioni trasmessi da videowall installati all’interno e all’esterno dello stand. Proprio come nei punti vendita veri e propri.

A confluire nel progetto multimediale sono ben 64 aziende del nostro paese, che in questo modo svelano al mondo intero ciò che si cela dietro ad ogni singolo oggetto di arredo e design, quali sono i segreti dell’unicità che caratterizza la produzione “made in Italy”, curata fin nei minimi dettagli e continuamente capace di innovarsi, fondendo il rispetto per la tradizione all’integrazione delle soluzioni hi-tech.

L'evento ha portato  in città di oltre 200 mila visitatori segue le novità annunciate per individuare gli indizi della casa del futuro, quella disegnata dall'innovazione di oggi e dalle pulsioni che il mercato sta esprimendo in termini di tecnologia, multimedialità, design e intelligenza del rapporto tra uomo e macchina. Importanti pulsioni stanno infatti premendo su questo ambito: l’incedere della domotica, la necessità di nuovi stili di vita maggiormente sostenibili, le opportunità offerte dai nuovi elettrodomestici e dai nuovi strumenti multimediali, nonché nuove linee di design ispirate proprio al cambiamento delle esigenze, stanno modificando l’orizzonte della casa e con essa tutto quel che contiene.

 

Il Salone del Mobile di Milano è dunque una occasione unica per fotografare quanto sta succedendo: il meglio dei produttori del comparto portano tra i padiglioni le novità che stanno per sbarcare sul mercato, offrendo così una cartina di tornasole su quello che è un settore destinato a veder radicalmente cambiati molti dei paradigmi attorno ai quali ha disegnato il proprio perimetro negli ultimi decenni.

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Friday, 10 April 2015 00:00
Le 5C di una Social Media Strategy di successo

Il marketing è pieno di lettere e numeri: 4P, 4S, 4V non sono semplici codici ma vere e proprie linee guida per il successo di una strategia. Mentre le quattro P stanno per: “product, price, place, promotion”, le quattro S significano: “speed, service, satisfaction, sincerity”, e ultime ma non ultime le V: “variation, versatility, value, vibration”. E per la social media strategy? Quali sono le regole più utili da tenere a mente?

 Vi presentiamo quella delle 5C, i cinque requisiti che una social media strategy deve avere per risultare di successo.

Contenuto

Uno degli aspetti di cui abbiamo già parlato è proprio il contenuto. Si parla molto di quanto le aziende debbano stare attente all’ immagine che si trasmette al cliente, e senza un contenuto originale ed accattivante non esiste nessuna strategia.

Consistenza

In inglese consistency, la seconda C della serie indica il bisogno di essere sempre connessi con il pubblico target. È inutile avere un contenuto che registrerebbe un picco di condivisioni che non rientra nel target a cui il nostro cliente vuole arrivare.

Inoltre parlando di social media strategy, significa essere coerenti con la comunicazione, ovvero organizzandola in una visione d’insieme sui diversi canali, tenendo conto delle continue innovazioni.

Conversazione

La comunicazione social non è unidirezionale. Bisogna costantemente cercare la conversazione con il proprio pubblico di riferimento: coinvolgere sempre chi ascolta o legge.

Customer Service

Direttamente correlato al punto precedente, la C della customer service, indica il bisogno non solo di conversare, ma di prendersi materialmente cura del proprio consumatore.

Ottimi esempi in questo senso vengono dati su Twitter da molti brand che interagiscono con il consumatore, dando servizi aggiuntivi sui social, rispondendo direttamente alle domande, facendo sentire il consumatore parte di un qualcosa.

Questo conferma alcuni studi che sostengono che addirittura oltre il 70% degli utenti cerchino su Twitter una risposta ai loro problemi con le aziende, anziché rivolgersi ai numeri verdi.

Crisis Management

Ultima ma certo non per importanza, la C del crisis management. Nessuna strategia è lungimirante se non portata avanti davanti ad un ostacolo o a degli intoppi nel piano strategico.

Mcm Group grazie alle propria esperienza nel social media marketing  sa come costruire ottimi piani editoriali, fornire un ottimo servizio di social care, ottimizzare tecniche e sforzi di un team che fa della della social media strategy il proprio must.

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Thursday, 02 April 2015 00:00
Social Media: condivisione e interazione

L’esplosione dei social media rende il consumatore sempre più informato e alza l’asticella delle competenze che il venditore deve dimostrare quando si crea il contatto. La Rete non snatura la professionalità del venditore, ma la sfida e la valorizza.

Oggi i social media amplificano e rendono maggiormente pubblica l’identità delle aziende, bisogna quindi tener sempre monitorata la sincronizzazione dei contenuti per non incorrere in una web identity negativa.

Google è il principale luogo della ricerca, è il punto di partenza delle verifiche che i clienti fanno, è pertanto il posto dove farsi trovare e dove essere sicuri che vengano trovati i contenuti della nostra “identità digitale”. Ecco perché occorre curare la presenza sul web in più ambiti, affinché fra i risultati di chi ci cerca appaiano:

  • La scheda sul sito aziendale
  • La geolocalizzazione su Google
  • Il profilo Linkedin
  • Il blog professionale
  • L’account Twitter
  • Il profilo Facebook

La funzione principale sui social media e sui social network è quindi quella di raccogliere consensi e recensioni sul servizio, il 61% dei navigatori infatti controlla le recensioni, l’80% acquista in base alle informazioni acquisite e il 30% ritiene più affidabile se ci sono andati altri (fonte survey 2003 iProspect).

Vediamo nel dettaglio le principali funzioni dei social network più diffusi.

Facebook è il social più diffuso ed è anche il più versatile; luogo principe delle relazioni personali, ottima piattaforma per condividere articoli e contenuti emozionali. Facebook non sostituisce i rapporti interpersonali, ma li aumenta e li amplifica grazie ad una piattaforma di sharing velocissima capace di raggiungere moltissime persone in pochissimo tempo.

LinkedIn è uno strumento particolarmente potente non solo per “farsi trovare”, ma anche per cercare talenti. È forse l’unico social ad avere mantenuto negli anni la sua professionalità, restando insensibile a tutte le “avances” dei social network più gettonati ed è proprio la rete di connessioni infatti che è in grado di fare la differenza.

Twitter grazie ai suoi cinguettii fornisce informazioni in tempo reale ai propri follower e attraverso lo strumento dell’ #hashtag è in grado di creare in pochissimo tempo post virali che vengono ritwittati, condivisi e commentati anche da persone influenti.

Google è il posto ideale per portare avanti il proprio business nel mondo del marketing, grazie all’integrazione degli strumenti che Google mette a disposizione. Oltre alla fondamentale geolocalizzazione su Google Maps, strumento ormai utilizzatissimo da tutte le aziende per muoversi nella jungla del web, Google fa apparire i post condivisi nei risultati delle serp di Google, grosso vantaggio per apparire tra le prime posizioni.

Sappiamo che tutto questo richiede tempo ed ecco perché è importante cominciare a farlo poco per volta, commisurando sforzi e benefici. Le persone stanno cambiando il modo in cui si informano e per questo dobbiamo valorizzare le nostre competenze proprio dove le persone si stanno indirizzando.

Tutto questo, è possibile proprio grazie ai Social Media: tutti usano i social media per discutere con comunità sempre più vaste in merito a contenuti, leggono opinioni, stilano recensioni, esprimendo il proprio parere.

 

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